sabato 4 gennaio 2020

INTELLIGERE. L'Era dell'Intelligenza arriverà comunque


Questa crisi finanziaria di dimensioni planetarie figlia del neoliberismo può essere però una grande opportunità, per l’umanità tutta, di chiarirsi le idee, di cominciare a rivedere la cultura in chiave storica e non fideistica, di trovare il coraggio di rinnovare il pensiero. Ma per fare ciò occorre liberarsi da miti, leggende, da superstizioni medioevali e dalla loro immanenza dogmatica, dal lavaggio del cervello cui siamo sottoposti, ad iniziare dal rito del battesimo, fin dalla nascita. Occorre che inizi l’Era dell’Intelligenza, perché l’era delle religioni, nonostante gli ultimi gravi episodi di recrudescenza di fanatismo e di crimini contro l'umanità, è destinata comunque a finire.

Viviamo in un’era di mezzo, transitoria. False o lacunose informazioni che riguardano ogni aspetto della nostra esistenza: economia, ecologia, salute, geopolitica, risorse alimentari, tecnologia informatica, trasporti, etc. stanno sgretolandosi, e non ci condizioneranno più né graveranno sul bilancio dello Stato, che deve essere democratico, liberale e laico.

Questo è un esito inevitabile dell’evoluzione umana: la ragione, il buon senso, l’amore per il sapere alla fine hanno sempre prevalso nella storia, costringendo la Chiesa a compromessi per mantenere il potere.  Ma quando finirà l’era delle religioni e delle superstizioni, quando inizierà l’Era dell’Intelligenza, anche la Chiesa cattolica dovrà abdicare e rinunziare al potere di condizionamento degli animi e delle menti.

Avv. Giovanni Bonomo - Centro Culturale Candide

 https://www.avvenire.it/rubriche/pagine/intelligere
di Ivano Dionigi, Avvenire.it, 4. 1.2020




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